17 maggio 2012

MIUR ancora condannato, sentenza rivoluzionaria del Tribunale di Monza


Negli ultimi tempi il Ministero della Pubblica d-istruzione si è visto condannare numerose volte dai vari Tribunali, a causa dei tagli effettuati sulle ore di sostegno agli studenti con disabilità. Questa illegittima e discriminatoria consuetudine pare continuare nonostante ciò, come a non voler riconoscere il diritto sacrosanto e costituzionale all'istruzione, anche per i ragazzi a cui viene a mancare la capacità di essere completamente autonomi. Diminuire improvvisamente le ore di sostegno ad uno di questi ragazzi, significa impedirne il proseguo del percorso di studi, significa tagliarne il progetto di vita e la conquista della agognata integrazione sociale. La legge riconosce perciò anche il danno esistenziale.

Abbiamo ripetuto tante volte il concetto di un diritto che non può essere toccato, che è sancito dalla nostra Costituzione e difeso da leggi e convenzioni ma, nonostante tutto, il Ministero della Pubblica d-istruzione continua a sforbiciare, lasciando cadere qua e là pezzi di umanità e di dignità calpestata. L'Istituzione che rappresenta proprio l'istruzione, ahimè, in realtà rema contro la sua stessa "anima", mettendo in moto un assurdo meccanismo che fa perdere tempo e soldi a tutti, e che merita di finire nel bidone degli sprechi di quella folgorante idea che è la "spending review".

E' di pochi giorni la notizia che il Tribunale di Monza ci sia andato giù anche più pesante ed in questo si trova la rivoluzionarietà della sua sentenza. E' infatti il primo caso in cui il Tribunale non solo ha ordinato di ripristinare l'assistenza precedente, ma anche di garantire tutte le ore di cui uno studente disabile abbia bisogno, senza vincoli di bilancio.

Il diritto torna ad essere ribadito dai giudici, ma il Ministero quando ne prenderà atto?

Qui siamo sinceramente sfiduciati...

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